Lo spazio di transito: Non diversamente da altri passi alpini, il San Gottardo è un passaggio da nord a sud e viceversa. Tuttavia, solo sul San Gottardo le due catene montuose dell’asse est-ovest si congiungono, restringendosi in un «vitino da vespa» topografico che offre il più breve collegamento tra la densamente popolata Lombardia e l’area germanofona composta dal Mittelland elvetico e dal sud della Germania.
Lo spartiacque: La sua caratteristica di spartiacque continentale – il terzo al mondo per importanza – con i quattro grandi corsi d’acqua europei che hanno le loro sorgenti proprio in quell’area, fa del San Gottardo una delle più importanti riserve d’acqua d’Europa.
Il confine meteorologico: Il San Gottardo divide il clima mediterraneo subtropicale del sud da quello atlantico umido del nord. In pochissimi altri luoghi due aree climatiche diverse si incontrano in modo altrettanto repentino, consentendo una visione e una percezione assolutamente unica dei fenomeni meteorologici e climatici.
Lo spazio energetico: Il San Gottardo non è soltanto un importante luogo di produzione e immagazzinamento di forme di energia rinnovabili, bensì anche uno dei maggiori spazi di transito europei dei più diversi vettori energetici.
Lo spazio della sicurezza: Con il passare del tempo, lo sfruttamento intensivo dello spazio ha conferito al San Gottardo un elevato valore strategico che si è ritenuto di dover proteggere. Così, dalla fine del XIX secolo è sorta un’impressionante infrastruttura di difesa e sicurezza che ha fatto del San Gottardo il cosiddetto «ridotto nazionale», la «cittadella delle Alpi».