Passato e futuro

L’impianto si compone di due parti, collegate da una galleria. Configurazione e funzione di questi due elementi sono ampiamente diverse. La suddivisione dell’impianto in due settori ci consente di conservare nella parte documentaria le testimonianze storiche nella loro forma originale, mentre il parco tematico propone in maniera conseguente uno sguardo orientato al futuro. Il collegamento tra i due settori contribuisce ad arricchire entrambi e offre numerosi punti di interesse per un vasto pubblico.

Spazio tematico
Per lo spazio destinato invece alla trattazione dei diversi temi è prevista la trasformazione dell’antica sezione attribuita agli alloggi che, pure in modo del tutto diverso, rispetterà anch’essa la storica opera militare. I diversi temi saranno proposti in spazi in cui letteralmente si respira la storia; la scelta dei tempi e la loro presentazione saranno per contro orientati al futuro. Ne scaturisce un campo di tensione unico, in grado di stimolare la curiosità e la gioia della scoperta.

Sezione storica
Sino al 1999, l’opera di artiglieria «Sasso da Pigna» figurava tra le più grandi e impressionanti fortificazioni della Svizzera. Per questo fu anche definita dal generale Henri Guisan la «spina dorsale del ridotto». Quando l’impianto fu messo fuori servizio, l’allora comandante della brigata del Gottardo, il brigadiere Alfred Markwalder, suggerì di conservare per i posteri questa testimonianza storica. Considerata la sua importanza nazionale, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) decise successivamente di porre una parte dell’impianto sotto la tutela dei beni culturali. Secondo quanto stabilito dal suo statuto, la «Fondazione Sasso San Gottardo» mira a conservare questa parte protetta con l’aiuto di specialisti e a renderla accessibile al pubblico nella sua forma più autentica.